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La mia arte: apparire ed essere nella pittura

L’arte contemporanea si caratterizza anche dipanandosi nella scelta delle tematiche espressive e nel contesto della definizione delle tecniche rappresentative in un caleidoscopico ventaglio di possibilità e di esperienze. Questo è ciò che avviene per le opere di Francesco Bruscia il quale, lavorando secondo una dinamica originale, parte da un’ipotesi d’intervento “decorativo” che si sviluppa e si decanta, nel risultato finale dell’opera, in un vero e proprio esito pittorico. Si tratta infatti di dipinti realizzati su riproduzioni di fotografie originali di ritratti di personaggi famosi (primi piani, mezzi busti o figura intera) sulle quali, al contrario di Rotella, l’artista interviene con una operazione per niente affidata alla casualità, ma con un progettato e ponderato processo di “vestizione”, secondo un rapporto cromatico caratterizzato da trame e segni che, quasi sempre, è anche in stretto legame linguistico con il fondo.
I personaggi, per lo più “miti” della contemporaneità, si stagliano nelle policromie sfavillanti e luminose degli sfondi contestualmente riprodotte o diversamente ricreate nell’abbigliamento o, altre volte, differentemente interpretate nella raffinatezza di tinte monocrome appena decorate da una trama o da un oggetto che tende a implementare la riconoscibilità del soggetto oltre quella fisionomica. La resa pittorica figurativa dei soggetti di Francesco Bruscia è caratterizzata, inoltre, per una sapiente valorizzazione degli atteggiamenti dei personaggi, nel contesto dell’intervento pittorico che tende ad interpretarne l’edonismo o la naturalezza, il valore “mitologico” e quello espressivo.

di Stefano Tonti