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L'arte di Francesco Bruscia


Così Francesco Bruscia propone una serie di ritratti al femmile dove le icone della contemporaneità sfoggiano abiti imperlati e colori sgargianti. Scatti famosi, pose che hanno fatto la storia del costume, ricordi indelebili nella mente degli spettatori. Così le grandi Dive della storia del cinema si prestano, inconsapevoli, al “gioco della vanità” dell’artista. Glitter e smalti colorati diventano uno strumento interpretativo. Gli abiti, i capelli i gioielli tutto si trasforma ed il bianco e nero di una gigantografia diventa il pretesto per una visione nuova e personale.
I fondi prendono tonalità metalliche che passano dal freddo argento al calore dell’oro decontestualizzando le figure da ogni riferimento di spazio o di tempo. Il bagliore del metallo come nell’antichità bizantina eleva le figure ad una dimensione altra, sovrumana. Il bianco e nero appiattisce, i piccoli particolari che caratterizzano un gioiello od un abito si confondono e perdono delle gradazioni dal grigio al nero. Un lavoro di cesello che si muove tra smalti e cristalli ridona luce agli orecchini, al bordo di un abito ad una spilla nei capelli. Luce e colore danno giustizia di ciò che originariamente era, o avrebbe potuto essere. In questa chiave interviene l’inventiva dell’artista che reinterpreta alcuni abiti con ricami di inaspettata ricchezza espressiva. Un restyling dal tocco leggero, dove i filamenti d’oro e d’argento si intersecano con garbo adattandosi ed integrandosi alle figure... > see more